SpongeBob Fan

by Squiddi Panda

Il Sottomarino Giallo

 Pace-Amore-Musica


Titolo Originale: Yellow Submarine
Nazione: GB
Anno: 1965
Genere: Animazione / Musicale
Durata: 85'
Regia: George Dunning 

 

La popolazione del regno di Pepperland sta ascoltando la musica della Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, quando irrompono i Biechi Blu, che congelano le persone e cancellano tutti i colori. Il direttore della band fugge a Liverpool, sul suo sottomarino giallo e chiede aiuto ai Beatles. Dopo un viaggio assai particolare i Fab Four arrivano a Pepperlnad e, grazie alla musica, sconfiggono i Biechi Blu, riportando colore e vita.

Secondo lungometraggio animato prodotto in Inghilterra dopo La Fattoria degli Animali (1955), Yellow Submarine è una sorta di summa visiva e concettuale degli anni 60. Per l’epoca è un film assolutamente rivoluzionario, dal punto di vista tecnico e non solo. Nel mondo dell’animazione, allora dominato dalla Disney, questa favola surrealista e psichedelica rappresenta un vero shock.

Il grafico Heinz Edelmann combina gli stili più disparati, mixando Dalì, Raschember, Avedon, Art Nouveau, Espressionismo, Pop Art, e così via. I disegni sono audaci, vivaci, squadrati e contrastano in tutto e per tutto quella della scuola Disneyana. Immagini fotografiche e disegni convivono e si completano, fondendosi perfettamente con la musica (I Beatles scrivono appositamente 4 canzoni “It’s All Too Much”, Only a Northern Song”, “Altogether Now” e “Hey Bulldog”).

All’elemento visivo corrisponde perfettamente il “messaggio” del film, incentrato (così come un altro unicum degli anni sessanta, il concetto di Woodstock) sulla triade Pace-Amore-Musica.

Un’opera assolutamente fresca, ancora a quasi quarant’anni di distanza, frutto di un approccio estetico anticonvenzionale, finalizzato a “portare l’animazione oltre il limite dell’immaginazione”.

 

Yellow Submarine (1968)

 

 

 

user posted image

Hey Bulldog

Il film, nella versione originale inglese, viene restaurato nel 1998 e ridistribuito con i 5 minuti che erano stati tagliati nell'edizione destinata al mercato anericano (Sequenza della canzone Hey Bullgog).

The Beatles - Hey Bulldog